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Agosta

Adagiata sulle colline calcaree dell'Alta Valle dell'Aniene, distante circa cinquanta chilometri da Roma e trenta da Tivoli, Agosta, poco meno di 2 mila abitanti, offre ai suoi visitatori un paesaggio mozzafiato dal verde smagliante dei prati e dei boschi. L’origine del nome Agosta può essere attribuito alla sorgente d’acqua che si trova ai piedi della collina su cui sorge il paese e conosciuta in età romana come “Augusta”, oppure, come racconta un’antica leggenda, dal nome di una principessa rinchiusa nella torre del Castello medioevale della cittadina.

Agosta affonda le sue origini nel II secolo, come villaggio che ospitava gli uomini che lavoravano alla costruzione degli acquedotti. I territori di Agosta furono abitati dagli Italici, dai Latini e dai Romani che esaltarono l'importanza della zona dopo aver scoperto le sorgenti d'acqua che servivano per rifornire la città di Roma. Dopo la caduta dell’Impero Romano il territorio visse secoli di abbandono, di attacchi barbari e gli acquedotti romani caddero in rovina fino a quando i monaci di San Benedetto assunsero la guida civile della Valle dell'Aniene. Nel XX secolo, durante la seconda guerra mondiale, vi fu attiva una colonna di partigiani.

I turisti che si recano ad Agosta possono godere della frescura di un bosco oppure passeggiare attraverso i suoi caratteristici viottoli e visitare l'Arco del Cardinale o della Porta, la Chiesa di Santa Maria Assunta, edificata nel 1700, e la più recente chiesa dedicata alla Madonna della Pace e San Benedetto, costruita nel 1930. Da fine luglio a settembre si svolgono diverse sagre di prodotti tipici e manifestazioni culturali, mentre la festa padronale si tiene il 27 e 28 agosto.

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Agosta 2
Agosta 3


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